PATRIZIA OTTAVIANI

LE FORME DEL SEGRETO

 

La speranza è fame di nascere del tutto, di portare a compimento

ciò che portiamo dentro di noi solo in modo abbozzato.

In questo senso la speranza è la sostanza della nostra vita.

MARIA ZAMBRANO

 

Patrizia è l’esploratore dell’anima, ma non di quella che informa vagamente un’eco di poesia, ma di quella immaginale e muta, presente ed eterna, fluida e marmorea, cangiante anima del mondo e brevità dell’istante.

Soffocata e pur aperta al volo nell’abisso del mare.

Patrizia possiede  il segreto di dipingere quadri che sanno aprire le braccia, come questo volto di anima blu che è la notte profonda, blu che è la tenebra che s’arrende all’alba, quest’anima che interroga porgendoti un dono che è forma che si ricompone soltanto all’incrocio degli sguardi. 

Forma che nasce e che ha sete di nascere finalmente affrancandosi dal canovaccio incompiuto:  forma di vita. 

Bello di questi tempi poter parlare della propria vita con chi inarca le reni per uscire dal naufragio…

Bello quando un quadro diventa la forma del tempo che si vive, vuol dire che non si è soli. 

Che cosa vi aspettate oggi da un’artista?

Da esistenze espulse dalla guerra effimera del soldo, emarginate in dura vita di resistenza… che vi aspettate dagli invisibili naufragi se non la guerra del grido, se non lo sguardo dislocato che pretende di aggredire al ventre l’esplosione della divinità dell’Essere?

Arte che rende semantico il Dolore, antico e presente. 

O tremate al pensiero che oggi lo Spirito prenda forma, rinasca in materia, strappandovi alla beata illusione che l’astrazione dell’anima non conosca forme di ribellione? 

A quali quadri si consegnerà testimonianza dell’orrido dell’oggi ? 

Si dovrà parlare di un tempo in cui solo l’oscurità fu in grado di scoccare frecce di luce… di isole vergini incontaminate dalle commissioni munifiche e dal mercato caimano… cementate dalle mangrovie e fragili agli oceani e dove in silenzio fu coltivato il fiore dello sguardo… 

Sapienza di anime che ebbero occhi capaci di vedere il silenzio forte del pellegrino smarrito dentro il frastuono del nulla, e disperatamente integro al gran banchetto del cannibalismo, alle decapitazioni di massa in cui si svelò che fu più facile eliminare i cervelli delle teste. 

 Tutti i cantieri grandi dove si fabbrica l’anima, e dove si rema contro l’abiezione.

Nei quali si feconda il segreto della metamorfosi arcana, della magia Morgana che condensa e fonde Spirito e Materia, Divino e Umano … 

Rigenerazioni alchemiche scippate agli aridi terreni della sterilità intellettuale e restituite in gloria al cuore pulsante e sacro dell’esistenza. 

Il segreto vero dell’Oro della Vita che non può dare risposte ai sordi e agli accecati. 

Chi dovrà rivelare ai posteri che si coltivò Materia di Vita in questi tempi? Chi scardinerà il giardino segreto in cui si seminò Speranza? 

Non vinceranno coloro che credono di aver vinto perché hanno sepolto la Verità. 

Sapiente è colui che usa il bavaglio del silenzio come strumento unico di immortalità.

Nulla urla più forte di un velo che paralizza le labbra.

Parlate ora con questa Anima dorata e notturna… immersa in un buio silente falciato da un’unica luce… potrebbe a tradimento svelarvi che esiste dell’Altro.

Potrebbe ammaliarvi con la fiaba segreta del Libro Muto, quel libro che cammina sulle gambe di persone che non hanno un nome, che non hanno una storia, che mai disturberanno l’avidità dei riflettori. 

Pagine sine verbis che conducono gli occhi all’altezza del cuore e come in un mito intriso di stupore ti parlerà di cristalli potenti sepolti dentro ventri di sabbia, dentro lingue di fuoco, sorvegliati da mostri a sei teste, da serpenti annodati, da leoni ruggenti, da lacrime di sangue che dobbiamo calcinare per riaprire il solco alla Vite, per scavare torrenti che germoglieranno nel latte e nel miele.

Ti narrerà della filigrana che è il tessuto della tua anima, la rete magica delle tue vene, sostanza di vita, spirito d’oro. 

Aurea Speranza di Arcana Sapienza.  

  

      Maria Castronovo  ( Docente di letteratura  e scrittrice)